Stitichezza e sindrome da ostruita defecazione
Cosa sono.
Quali sono i sintomi.

Come curarsi

Sintomi

La sindrome da ostruita defecazione è caratterizzata da un complesso di sintomi correlati alla difficoltà di espellere feci normali. I pazienti solitamente riferiscono una sensazione di incompleta defecazione, per cui ricorrono spesso all’uso di lassativi e clisteri e si aiutano con le mani per svuotare l’ampolla rettale.
Questa patologia si definisce con il termine sindrome perché questo quadro clinico può essere dovuto a diverse patologie. In particolare, si riconoscono ostruzioni da patologie funzionali quali il deficit del rilasciamento dello sfintere anale e la denervazione dei muscoli del pavimento pelvico. Le ostruzioni meccaniche sono dovute più comunemente al prolasso della mucosa rettale, che si impegna nel canale anale durante la defecazione ostacolando l’evacuazione oppure alla presenza di rettocele, cioè uno sfiancamento della parete del retto che forma una sacca dove ristagnano le feci.

Terapia

La diagnosi delle patologie meccaniche alla base della sindrome da ostruita defecazione si basa sulla videocinedefecografia. L’inquadramento diagnostico delle alterazioni funzionali si avvale della manometria anorettale.
La terapia mira esclusivamente a risolvere il quadro clinico di difficoltà defecatoria. La terapia medica si base sull’uso di norme igieniche e lassativi per contrastare la stipsi. Nei casi con ostruzione meccanica documentata e refrattari alla terapia medica si può ricorrere alla chirurgia. Sono state descritte varie tecniche che comportano la resezione o la sospensione del retto. Recentemente, è stata introdotta una procedura resettiva per via transanale con l’ausilio di una suturatrice meccanica analoga a quella utilizzata per l’emorroidopessi.

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